Ready player One (il film) è una cagata pazzesca! Recensione

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Hai letto (ed amato il libro) Ready Player one di Ernest Cline (<—scaricalo gratis) ? questa recensione è per te, una recensione da un lettore per un lettore, senza spoiler. Da leggere prima di andare a vedere il film o dopo averlo visto

Premessa: Ma che problemi ha questo?

Sicuramente starai pensando: “Ma che problemi ha questo? Come fa a dire quel film è una cagata? Non ha visto gli effetti speciali? Il regista è Steven Spielberg è una garanzia. Che problemi ha per definirlo una cagata?”

Caro lettore o lettrice che stai leggendo questo articolo, ti garantisco che non ho nessun problema. Penso che player One sia uno dei più bei film di Fantascienza / ispirato nel mondo al mondo dei video game più belli (1° posto assoluto Ralph spaccatutto) che ho visto dove sono realmente riusciti a portarti “dentro” un videogame sul grande schermo. Il film è uno spettacolo per gli occhi da vedere grazie agli effetti speciali. Il libro in Italia è un fenomeno molto di nicchia basta vedere la pagina di wikipedia del libro

Se il film si fosse chiamato “Le avventure di Parzival con una De Lorean“, sarei quì a fare i salti di gioia, ma purtroppo il libro è stato tratto dal Libro “ready player one” e vi posso assicurare che sono due cose diverse. Ringrazio la redazione di Libri gratis che mi ha permesso di pubblicare questa recensione nel loro sito. Chiedo scusa se ci sono errori ma non sono un giornalista

OASIS è praticamente Second Life

Se stai leggendo questa recensione e hai letto il libro, molto probabilmente sei un maschio e hai trai 35 e i 45 anni ed il motivo è semplice si parla di anni 80/90, video game arcade, realtà virtuale Dungeons & Dragons e tutte cose da “maschi degli anni 80/90“. In questa recensione cercherò di spiegare la vera anima del libro e con relativi approfondimenti.

Nel 2003 viene pubblicato un gioco che si chiama Second life (letteralmente seconda vita) dove potevi crearti “realmente una seconda vita”, in Italia eravamo 4 gatti a giocare per diverse ragione (la prima su tutte che l’adsl nel 2003/06 era ancora in miraggio in molte città) mentre in america ha avuto molto successo.

Second life non era semplicemente un gioco, ma era una vita parallela replicandola in tutti gli aspetti della vita quotidiana. Il gioco era ed è ancora gratuito (è ancora online http://secondlife.com/) e uno poteva guadagnare soldi veri con questo gioco. La valuta ufficiale il “linden” poteva essere convertita in dollari reali (e viceversa), la società vendeva “terreni virtuali” dove poter edificare la propria azienda.

Tutto nel gioco era in vendita e potevi guadagnare soldi “lavorando” in second life  (cliccando sui banner o stando seduti in determinati posti), qualsiasi programmatore poteva creare qualsiasi cosa e poi rivenderla. Su second life trovavi di tutto ed era pieni di mondi da visitare. Gran parte delle aziende iniziarono a investire creando isole o negozi all’interno del gioco.

In Italia Antonio Di Pietro entro nel gioco compro un’isola sul gioco, mentre Irene Grandi uso il gioco per girare il video clip di “Bruci la città” Ma oltre questo non prese mai veramente piede.

Second life era come la vita reale non avevi livelli, il tuo status sociale è dato da quanti soldi hai e per avere i soldi si spendevano soldi reali. La moda durò qualche anno poi piano piano i server si svuotavano

Il protagonista è povero e sfigato

Parzival è l’avatar di Wade ed è povero. Non solo è povero ma è anche orfano da entrambi i genitori e vive con sua Zia. Ora io non capisco quando si fa un film alcuni personaggi vengono realmente cambiati, ma nel libro la zia è una stronza. Lo stato americano da alla zia dei buoni pasto che lei allegramente si intasca e lo tratta come spazzatura.

Oltre la metà della popolazione e povera. Nel libro quando lui va a vedere la casa di Halliday  fa un’affermazione del tipo ” negli anni 80 la gente povera, poteva permettersi una casa e una macchina“. Nel futuro questo è impossibile, il petrolio non esiste quasi più, le automobili sono diventate inutili e sono state trasformate in case ammassate una sopra l’altra. Nella roulotte di Wade se non sbaglio vivono in sedici persone.
La generazione dei suoi genitori si è visto sfilare la ricchezza da sotto il naso, colpa di 40 anni di crisi economica.

Wade è stato cresciuto dai programmi educativi in OASIS, gli faceva da baby sitter. Tutti usano OASIS gratuitamente perchè non possono andare da nessuna parte, girare per le strade è pericoloso. Volendo essere pignoli il costo di ingresso è 25 cent al momento della registrazione, ovvero una moneta che si metteva nei video game.

La gente vive e lavora dentro Oasis, nel libro è spiegato bene che la gente preferisce fare shopping in OASIS in quanto oltre a essere più sicuro (non c’è il rischio che si venga derubati) rappresenta perfettamente lo stato sociale di una persona. Si può fare tutto quello che si vuole. Si guadagnano online che vengono spesi dentro il gioco. Lui non ha soldi e quindi non si può permettere nulla, va in giro con l’immagine standard del gioco e non può andare su altri mondi.

Perchè l’anima del film è completamente diverso dal libro

Non voglio fare spoiler né del libro né del film, quindi mi limiterò raccontare una grossissima differenza che si propagherà per tutto il film,

Nel trailer si vede la corsa con le auto, avendo letto il libro non capivo a che si riferiva. Nel libro si parla di una corsa in auto, ma è tutto completamente diverso al film, sia nel momento che si svolge, sia per il significato che ha.

Il film inizia con la morte di Halliday e viene indetta una gara dove il vincitore erediterà oltre i soldi l’intero controllo di OASIS e come prima prova c’è una corsa in auto impossibile da superare. Nel film passano 5 anni a cercare di superare questa prova ed ogni volta muoiono centinaia di giocatori.

Si vede il nostro protagonista che tira fuori la sua De Lorian con tanto di flusso canalizzatore e inizia a gareggiare. Mi fermo quì a raccontare la storia del film, ma siamonon siamo andati oltre ai primi 10 minuti iniziali. Tutto questo va contro la filosofia del libro.

Nel libro quando muore Halliday e viene indetto una gara, lui lancia un indovinello che nessuno per 5 anni riesce a decifrare. Immaginate miliardi di persone che giocano allo stesso gioco, con un solo obbiettivo per anni, nessuno riesce a risolverlo. Nel film la prima prova è solo con una gara automobilistica dove teoricamente il “vero” protagonista non avrebbe nessuna possibilità di partecipare in quanto non ha una lira.

Art3mis è livello 52 mentre Parzival è livello 3

La prima differenza sostanziale con il libro è che OASIS è un gioco multi-giocatore, come quasi tutti i giochi di questo tipo è fatto di Livelli. Nel film a un certo punto si parla di un oggetto magico livello 99. Non ha senso parlare di un livello 99, se non si conoscono i livelli degli altri giocatori.

Nel film è stato anniento tutto questa parte del gioco, livellare per fare esperienza, fare missioni ecc ecc. Quando si incontrano per la prima volta Art3mis e Parzival lei quali lo umilia, si rende subito conto che il livello di Parzival è molto basso rispetto al suo. Inoltre sorvoliamo sul fatto su come si incontrano è completamente diverso rispetto al libro, ma ovviamente se stravolgi la prima prova stravolgi anche il modo in cui si incontrano. Inoltre tutta la storia delle chiavi e dei punteggi è molto diversa.

Lui non possiede niente, non ha altri vestiti se non quelli standard del gioco (maglietta bianca e jeans), non ha armi  (o meglio ha uno scudo e una spada di bassissimo livello) in quanto l’unica cosa che può fare e rimanere nel pianeta dove va a scuola scuola. Ludus è un isola dedicata all’istruzione ad ogni ragazzo viene dato gratuitamente tutto il materiale per collegarsi gratuitamente. Solo per questo motivo il nostro protagonista si può collegare ad OASIS altrimenti non avrebbe i soldi per fare nulla. Su Ludus non si può fare nulla, non si possono fare combattimenti, non ci sono mostri da uccidere.

Il nostro eroe non avendo soldi e veicoli, non poteva usare il teletrasporto è riuscito ad aumentare di livello chiedendo qualche passaggio al suo amico Arch, mentre lui andava su pianeti di basso livello e uccideva mostri di bassissimo livello che gli facevano guadagnare qualche moneta per il ritorno. Per questo motivo alcuni Gunter lo prendono in giro definendolo pivellino. Un Gunter che si rispetti non può essere di livello 3 e andare a uccidere mostri inutili.

Questa cosa è molto importante, perchè come detto prima oltre ad essere povero è anche uno sfigato, lo si denota prima dell’avvento della scuola in OASIS, frequentava una scuola normale e veniva bullizzato dai suoi compagn. Non aveva amici ed aveva i brufoli, tipico adolescente sfigato alla Harry Potter. Tutti i Gunter passano tutto il tempo a cercare informazioni su Halliday leggendo tutti i libri che lui aveva letto, guardando tutti i film che lui possedeva. Questa cosa per lui è diventata una vera ossessione è la sua unica possibilità di avere una vita normale. Il suo punto forte sono i videogame.

La prima prova senza spoilerare troppo (non voglio rovinarvi il libro), si trova nel pianeta Ludus, Halliday voleva che a trovarla fosse uno studente che molto probabilmente non aveva soldi per spostarsi tra gli infiniti mondi a disposizione.

Cosa manca al film

Io mi ero ripromesso di non guardare più un film tratto da un libro: o leggevo il libro o guardavo il film. Dopo numerosi film rovinati (per es. quasi tutti i film tratti dai libri di Stephen king) avevo deciso così, la goccia che aveva fatto traboccare il vaso è stato Io sono Leggenda (il film ha preso dal libro solo il nome). MA QUESTA VOLTA NON È COLPA MIA.

Mentre leggevo il libro per la prima volta, sapevo che sarebbe diventato un “mega film della warner“; così infatti era scritto nel libro 3 volte, nella terza di copertina, nella prefazione e nelle note sull’autore. Mentre leggevo il libro pensavo, OASIS è una figata pazzesca, se riescono a riprodurla non dico al 100% ma anche solo al 50% il film viene un capolavoro.

Non era semplice riprodurre il clima post apocalittico, le cataste di auto, l’immersione totale nella realtà virtuale era un compito difficilissimo eppure ci sono riusciti. Il film è bello da vedere, le musiche, la scenografia è tutto veramente bello. La parte più difficile del libro sono riusciti a riprodurla.

Quando ho visto per il primo trailer ho sgranato gli occhi, quando ho visto la De Lorean ero felicissimo, quel trailer durava poco e c’erano tante frasi prese dal libro. Dopo più di due anni è uscito il secondo trailer che manteneva alte le aspettative. Piccola nota Io non capisco perchè fanno questi trailer lunghissimi dove ti fanno vedere praticamente tutto il film.

Sembrava tutto quadrare alla perfezione compreso il regista Steven Spielberg, lui ha prodotto Ritorno al futuro il mio film preferito, ma poi è iniziato il film e sono stato tentato più volte di abbandonare la sala.
Quello che manca è l’atmosfera da “nerd”, ora capisco che non si possano avere tutte le licenze del mondo di film, videogame e canzoni … ma nel libro Dungeon e Dragon (D&D) è protagonista.

Recentemente è uscita la versione 5 di D & D una citazione ad hoc sul nuovo regolamento avrebbe spinto migliaia di giocatori verso D &D, non penso ci sarebbero stati tanti problemi con la licenza anzi sarebbero stati felicissimi. Ma indipendentemente dalla licenza si poteva far vedere loro che giocavano con un gioco con i dadi. Può sembrare una cavolata a chi “non ci ha mai giocato a D & D” ma veramente era una parte importante del libro, della vita di Halliday.

Mancano i Videogame. Cerco di rimanere calmo mentre lo scrivo, ma il libro si chiama “Ready. Player one” si riferisce alle scritte che compariva nelle vecchie console. Ora il film l’ho visto solo una volta e può essere che mi sia sfuggito il dettaglio con su scritto nel film “ready player one” ma tutto il libro si basa sui videogame, mentre si gioca a un videogame. Non basta piazzare un videogame o qualche personaggio qua è là per dire “è pieno di citazioni”.  La prima volta che un videogioco diventa realmente protagonista è sul finale, ovviamente non dico nulla, ma avrei preso a schiaffi più di una persona in quelle scene.

I protagonisti nel libro passano il tempo di parlare di Videogame, film e manca tutta cultura anni 80. Passano pagine e pagine a ipotizzare intrecciando, film canzoni, teorie e curiosità. Lo capisco che tutto questo sia difficile da riportare in un film di due ore scarso, ma avrei preferito che si fosse “tolto a un pò di tempo” alla scena della corse auto e dedicato a un pò più di tempo a queste cose.

Queste cose in passato sono state riportato con successo sul grande schermo, un piccolo capolavoro è Scott Pilgrim vs. the World, basato su un manga e stato “riportato perfettamente sullo schermo”, se non lo avete visto vedetelo.

Manca la scuola, il bullismo, l’essere isolato dal mondo e quanto di buono ha fatto OASIS al mondo. MANCA POI DOCTOR WHO E IL TARDIS. Volevo una gara tra il tardis la De lorean

In Conclusione

Se avete dai 35 anni ai 45 anni e siete maschi appassionati di video-game, D&D dovete assolutamente leggete il libro.

Il libro è molto bello ma il film è un altra cosa. Il film è bello non si discute (anche se avrei un bel pò di cose da disture anche sul film) ma sembrano due cose distinte.

Le mie aspettative erano altissime, perchè altre a uno dei registi più bravi, tra gli sceneggiatori c’era l’autore del libro ed è li che sono rimasto fregato. Ho pensato se c’è l’autore del libro, non permetterà che venga rovinato il libro.

Se non avete letto il libro e non avete intenzione di leggerlo, quadratevi il film lo adorerete. Come valutazione posso pensare che la scelta di Spielberg alla fine ha fatto “male” al film, ho grandissimo rispetto per lui ma forse un altro regista avrebbe fatto un lavoro diverso.
Nel libro ci sono tante citazione ai suoi lavori, ho letto che lui non ama autocitarsi, ma un altro regista (più giovane) non avrebbe avuto di questi problemi.

Avrei tante altre cose da dire, ma dovrei spoilerare tante cose, se volete posso fare un secondo articolo dove vado più a fondo e analizzo l’intero film.

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4 Commenti

  1. Concordo su tutto, il libro è una cosa completamente diversa e migliore. La parte ecologista, la fine dei carburanti, la distopia generale che ci trovi nel libro non esiste. “Og” poi… scandaloso.
    Film bello, se avesse un titolo diverso sarebbe ottimo.

  2. Ho letto il libro e si l’ho trovato una figata, e io leggo un sacco di libri.
    Poi ho deciso di guardarmi il film, che dire, cinematograficamente poteva starci, solo che potevo scrivere al posto di basato su, potevano mettere ci siamo ispirati ai nomi dei protagonisti.

  3. Da persona che preferisce leggere prima i libri e poi vedere il film capisco che da fastidio quando si vede che tutta la trama è stata sconvolta. Purtroppo non ho ancora letto questo libro, ma ho visto il film, e se si vuole giudicare solo il film, pensandolo come ad una rielaborazione del libro, penso che sia molto bello. Si può dire che non e fedele al libro, che alcune cose sono trattate con superficialità, ma il film è molto bello. È come the 100, il libro è completamente diverso dalla serie, eppure è stupenda. Naturalmente soggetti vamente parlando.

  4. Non sono un uomo tra i 35 ed i 45 anni ma il libro l’ho semplicemente adorato! Poi mi sono detta, dai guardiamo il film sarà una figata pazzesca. Vedo la gara delle auto e mi dico vabbè ci rinuncio! L’ho guardato tutto nella speranza che migliorasse ma nulla… anche solo il rapporto tra i primi 5 è semplificato all’estremo!!! Ottima la tua recensione. Credo che il libro poteva diventare una serie tv, in modo da avere il tempo di essere fedele al libro in 10-15 puntate. Il film è davvero un bel film, nulla da dire, ma mi è rimasta la delusione per le aspettative create.

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